"Alla base della demotivazione scolastica esiste quella tendenza all'oggettivazione che porta i medici a considerare i pazienti solo come organismi....
Siccome la quantita' e' misurabile con il calcolo,dalla scuola vengono espulse tutte quelle dimensioni che sfuggono alla calcolabilita',quindi :
creativita',emozioni,identificazioni,proiezioni,desideri,piaceri,dolori che costellano la crescita giovanile e di cui la scuola non tiene il minimo conto.
Cio' spiega perche' a scuola vanno bene e prendono bei voti quei ragazzi che hanno un basso livello di creativita',scarsi impianti emozionali,limitate proiezioni fantastiche.
Libera da questi inconvenienti,la mente puo' disporsi piu' agevolmente a immagazzinare tutte quelle nozioni che si ordinano con rigore e precisione;piu' sono disanimate,meno coinvolgono l'anima,all'insegna di quel risparmio emotivo che rende l'incasellamento delle informazioni molto piu' agevole.
Espulsa dalla scuola l'educazione emotiva.....
Tratto da "L'ospite inquietante" di Umberto Galimberti