VIVISEZIONE: "NESSUNO SCOPO È COSÌ ALTO

DA GIUSTIFICARE METODI COSÌ INDEGNI"

 

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Esprimo vicinanza e condivisione a tutti gli amici degli animali che domani sfileranno per le vie di Roma contro la vivisezione. Non è più accettabile che moltissimi animali ogni anno vengano crudelmente torturati e sottoposti ad esperimenti feroci fino a perdere ingiustamente la vita, per scopi che nulla hanno a che fare con il progresso scientifico che pur tutti vogliamo perseguire. Questo orrore deve scomparire come deve essere incentivata la ricerca e lo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale.

Ferisce in particolar modo che proprio nel nostro paese, a Montichiari di Brescia, vi sia l'unico allevamento di "cani da laboratorio" rimasto in Italia, uno dei più grandi d'Europa, che spedisce verso l'orrore della vivisezione diverse centinaia di indifesi beagle ogni anno. Per questa ragione, confermo la mia adesione alle richieste degli animalisti in corteo in merito alla Green Hill, certa di interpretare anche il sentimento degli oltre 115mila cittadini che hanno sottoscritto il nostro manifesto de "La Coscienza degli Animali" sul sito www.lacoscienzadeglianimali.it, ai quali va il mio più sentito ringraziamento.
Finalmente nel nostro paese si sta affermando una nuova cultura di amore e rispetto degli animali e dei loro diritti, una coscienza trasversale, che unisce la maggioranza dei cittadini, e che non può e non deve avere colore politico, proprio perché rappresenta una grande battaglia di civiltà. Concludo ricordando quanto disse Albert Einstein a proposito della Vivisezione: "Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni".
Michela Vittoria Brambilla