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"La Coscienza degli Animali" nasce dalla volontà di Michela Vittoria Brambilla e Umberto Veronesi, di dare voce a chi voce non ha e di contribuire in maniera significativa alla creazione in Italia di una nuova cultura di amore e tutela degli animali e di rispetto dei loro diritti.

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Revisione della direttiva 86/609 sulla vivisezione
LETTERA APERTA A TUTTI I PARLAMENTARI EUROPEI


Onorevoli deputati,

a partire dall'8 settembre il Parlamento europeo esaminerà in seconda lettura la proposta di revisione della direttiva 86/609 sull'utilizzazione degli animali per scopi scientifici.

Noi primi firmatari e garanti del manifesto “La Coscienza degli Animali”, già sottoscritto da migliaia cittadini, non possiamo che dirci sorpresi e sconcertati dai contenuti di tale testo.

La revisione che il Parlamento europeo si appresta ad esaminare non persegue con sufficiente determinazione l’obiettivo di ricercare e diffondere metodi  alternativi alla sperimentazione sugli animali, pratica che offende il sentimento collettivo. Inoltre  condanna ad una morte ingiusta quanto inutile anche gli animali d’affezione.

A puro titolo d’esempio ricordiamo che la bozza approvata dal Consiglio europeo apre alla sperimentazione su cani e gatti randagi, consente il riutilizzo di animali già sottoposti ad esperimenti, permette la sperimentazione senza anestesia, autorizza interventi invasivi su animali per scopi didattici e ammette procedure di tortura quali il nuoto forzato fino all'esaurimento o l'isolamento di cani o primati per lunghi periodi.

Si tratta con tutta evidenza di pratiche crudeli nei confronti di esseri che hanno un elevato livello di sensibilità e, in molti casi,  sviluppano veri e propri sentimenti simili a quelli dell’uomo. Ammettere questi atti di violenza non ci sembra certo in linea con i principi delle istituzioni civili né  indispensabile per gli scopi scientifici che tutti  vogliamo perseguire.

L'Unione europea ha già dato prova di saggezza e lungimiranza vietando entro il 2013 la vendita di tutti i prodotti cosmetici testati su animali. Ora, onorevoli deputati, ci rivolgiamo a voi perché, nello stesso spirito, vogliate confermare che infliggere inutili sofferenze agli animali è contrario ai principi della nostra civiltà e che lo sviluppo della ricerca scientifica, necessita oltre che di adeguato sostegno finanziario,  anche  di uno sforzo  nella direzione del definitivo superamento della sperimentazione su animali a favore di metodi alternativi ad essa...
 

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