Il movimento "La Coscienza degli Animali” nasce dalla volontà di Michela Vittoria Brambilla e Umberto Veronesi, di dare voce a chi voce non ha e di contribuire in maniera significativa alla creazione di una nuova cultura di amore e tutela degli animali e di rispetto dei loro diritti.
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Su richiesta dell'on. Brambilla il Ministero precisa: "I pet possono entrare nei supermercati"

 

Lo dice il ministero della Salute: gli animali domestici possono entrare nei supermercati. Parla chiaro la nuova nota esplicativa, richiesta a nome della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente dall’on. Michela Vittoria Brambilla, firmata dal direttore generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, Giuseppe Ruocco, e inviata nei giorni scorsi agli assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province autonome: il chiarimento toglie ogni pretesto agli operatori che hanno scelto la via del divieto e dà ragione a quelli che hanno adottato, per conciliare l’igiene con le esigenze di una più vasta clientela, accorgimenti diversi: carrelli speciali, borse etc.

 

Su richiesta dell'on. Brambilla il Ministero precisa: "I pet possono entrare nei supermercati"

 

Lo dice il ministero della Salute: gli animali domestici possono entrare nei supermercati. Parla chiaro la nuova nota esplicativa, richiesta a nome della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente dall’on. Michela Vittoria Brambilla, firmata dal direttore generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, Giuseppe Ruocco, e inviata nei giorni scorsi agli assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province autonome: il chiarimento toglie ogni pretesto agli operatori che hanno scelto la via del divieto e dà ragione a quelli che hanno adottato, per conciliare l’igiene con le esigenze di una più vasta clientela, accorgimenti diversi: carrelli speciali, borse etc. In relazione alla necessità, prevista dal regolamento europeo 852/2004, di impedire che “l’accesso degli animali domestici nei luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati” possa essere “fonte di contaminazione ” , la nota spiega che l’operatore del settore alimentare “ha l’obbligo di stabilire, in autocontrollo, quali siano le potenziali condizioni in cui si può verificare contaminazione degli alimenti da parte degli animali presenti nei locali e adottare tutti gli accorgimenti opportuni, formalizzandoli in procedure scritte di autocontrollo”. Il divieto d’accesso agli animali potrà essere previsto “soltanto qualora non possa gestire in altro modo il rischio di contaminazione”.

Aveva originato l’equivoco una nota ministeriale del marzo scorso, che sembrava obbligare tutti gli operatori, per rispettare il regolamento europeo, a prevedere il divieto d’accesso agli animali. Molte imprese, soprattutto nel nordest, si sono rapidamente adeguate. In realtà non c’è alcun obbligo, se non quello di evitare la contaminazione.

La nuova nota, firmata dal dottor Ruocco, è stata “molto apprezzata” dagli animalisti. “La precisazione – osserva l’ex ministro del Turismo, che per fare chiarezza si era rivolta direttamente ai vertici del dicastero – non dà adito a dubbi, è quantomai opportuna, rassicura gli operatori che con la Federazione hanno firmato un protocollo d’intesa sul libero accesso dei clienti con animali al seguito e toglie ogni alibi a chi se l’è cavata esibendo il solito cartello “io non posso entrare”. Con appropriati accorgimenti, le imprese della grande distribuzione possono benissimo accogliere clienti accompagnati da animali domestici. Questo è il senso e il valore della norma”.

Firmatarie di accordi con la Federazione, promossi e siglati nel 2016 dall’on.Brambilla, sono le catene Conad e Despar-Aspiag, che si sono impegnate non solo ad agevolare l’accesso dei clienti accompagnati da animali, con borse e carrelli speciali, ma anche a collaborare con le associazioni animaliste riunite nella Federazione per raccolte alimentari “di solidarietà” per gli animali ospitati nei rifugi. Conad, infatti, ha un “format” dedicato specificamente agli animali: una catena di Petstore, già una quindicina in Italia con tante nuove aperture in programma, che uniscono la migliore offerta commerciale all’aspetto solidale. In ogni negozio, infatti, è presente un punto raccolta alimenti per animali sfortunati gestito dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente.

(Nella foto l'on. Michela Vittoria Brambilla, portavoce della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente con Francesco Pugliese, Ad del gruppo Conad alla firma dell'accordo di collaborazione per la raccolta solidale nella catena di pet store del gruppo Conad)

 

Forestali, on. Brambilla: "Avevamo visto giusto, un delitto liquidare i difensori dell'ambiente"


“La decisione del Tar Abruzzo conferma la fondatezza di tutte le critiche che abbiamo espresso a suo tempo per lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato. È stato un delitto cancellare, per esigenze di bilancio tutte da dimostrare, un corpo ad alta specializzazione che aveva la missione di tutelare uno dei diritti fondamentali della persona: quello alla salubrità dell’ambiente, all’integrità del patrimonio naturale. Mai questo diritto è stato tanto messo in discussione come sotto i governi Renzi e Gentiloni”. Lo ha detto l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale del Movimento animalista.

 

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Animali, on. Brambilla: al via esame mie proposte di legge su tutela animali

 

La commissione Giustizia della Camera dei deputati ha avviato oggi in sede referente, con abbinamenti, l’esame di 7 proposte di legge sulla tutela penale e civile degli animali a prima firma della presidente del Movimento Animalista Michela Vittoria Brambilla, alcune presentate già all’inizio della legislatura. Di particolare rilievo, tra i progetti firmati dall’ex ministro, quello che innalza le pene per maltrattamento e uccisione di animali, quello che introduce l’aggravante per il furto di animali d’affezione, quello che tutela gli animali sequestrati. “Attendevo da anni – afferma l’on. Brambilla – che iniziasse l’esame di questi progetti di legge.

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Animali, on. Brambilla: "Al via la task force "stop al randagismo"

 

Quando si tratta di randagi, la moltiplicazione fa la differenza. Servono quindi interventi decisi, fatti concreti. Ecco perché, in collaborazione con la Federazione nazionale degli ordini veterinari e l’Associazione nazionale medici veterinari italiani, la Lega Italiana per la Difesa degli animali e dell’Ambiente ha dato il via alla task-force "Stop al randagismo". L'associazione animalista, guidata dal l'on. Brambilla, scende dunque in campo stanziando una ingente quantità di fondi direttamente destinati ad una campagna di sterilizzazione a tappeto di cani e gatti randagi nelle Regioni del Mezzogiorno d’Italia: Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia, Molise e Campania (con l’esclusione della Basilicata, dove dal 2015 è gratuita la sterilizzazione degli animali di privati o randagi).

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Caccia a randagi in Puglia, on. Brambilla: "Torneremmo indietro di trent'anni"


“Stupisce e indigna leggere la proposta di legge regionale firmata dall’assessore Leonardo Di Gioia, secondo la quale la Regione Puglia potrebbe autorizzare “un piano per abbattere cani e gatti rinselvatichiti”, proposta “che mira a tornare indietro (di quasi trent’anni) all’epoca in cui i randagi si potevano sopprimere”. Lo ha detto l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commentando la notizia diffusa anche attraverso i social. “Vorrebbe – sottolinea l’ex ministro – ma non può tornare indietro perché la legge nazionale vigente vieta di uccidere i randagi”.

 

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